mercoledì, 26 Ottobre 2016 / Published in Blog

La crescente ricerca da parte delle aziende di professionalità legate al mondo del web, porterebbe a pensare che il possesso delle competenze tecniche ricopra un ruolo esclusivo nella scelta dei candidati. Se questo può esser vero (dal momento che costituiscono il prerequisito per il 40% dei posti di lavoro), non lo è del tutto: si è notato come le soft skills continuino ad avere un peso maggiore, forse diretta conseguenza del mondo sempre più digitalizzato in cui viviamo.

All’inizio del 2016, LinkedIn, il social network dedicato alla creazione di contatti professionali, sulla base di risultati raccolti nel 2015, ha effettuato una previsione di quali sarebbero state le competenze più ricercate dai datori di lavoro per l’anno corrente. In cima alla classifica si ritrovano tutte componenti legate al mondo dell’IT: il Cloud Computing, “una serie di tecnologie che permettono di elaborare, archiviare e memorizzare dati”, balza al primo posto, seguito da altre abilità digitali come il Marketing Management, il SEO/SEM Marketing, lo Storage Management, il Web Architecture.

L’opinione di Giulio Xhaet e Ginevra Fidora, invece, coautori del libro “Le nuove professioni digitali“, è che quel che serve per lavorare nel web è una “intelligenza a misura di rete, un insieme di attitudini, caratteristiche e soft skills che permettono di adattarsi e dominare le novità e gli aggiornamenti“:  si tratta di padroneggiare la resilienza, come strumento per adattarsi al cambiamento; di essere capaci di progettare “esperienze crossmediali e transmediali”; di saper filtrare contenuti e informazioni, focalizzandosi solo su quelli rilevanti.

A conclusioni simili è arrivato il World Economic Forum, un ente no profit che ogni anno organizza una conferenza a Davos per discutere delle principali problematiche legate al mondo dell’economia, della salute e dell’ambiente. Come riassunto in un articolo del Sole 24Ore, sono 10 le soft skills che verranno considerate imprescindibili nel 2020. Ad abilità già ricercate al giorno d’oggi come il team working, il saper elaborare pensieri critici e la flessibilità cognitiva, trovano posto in questa classifica altre caratteristiche, come la capacità di giudizio e di prendere decisioni, di gestione delle persone e una naturale inclinazione al service orientation. Importante è anche possedere una mente orientata al problem solving, un’adeguata intelligenza emotiva e una buona capacità di mediazione.

Può sorprendere il posto centrale che gli esperti del Word Economic Forum hanno destinato alla creatività: considerata come una caratteristica tutta giovanile, sono molti gli imprenditori che inseriscono all’interno del loro team nuovi membri proprio per mantenere vivo lo slancio verso le innovazioni ed acquisire una visione del mondo più fresca.

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