Il calendario dei contributi fiscali da versare nell’anno corrente, già densissimo durante l’estate appena trascorsa, si conclude con gli ultimi importi dovuti: le imposte da corrispondere nei restanti mesi del 2016 saranno quelle sui redditi e sugli immobili. Nel 2017, poi, ci saranno delle modifiche strutturali per quel che riguarda le scadenze dei vari contributi da corrisponderei.

Novembre 2016
Entro il 30 novembre bisognerà versare il secondo acconto delle imposte sui redditi (IRPEF, IRES, IRAP) per chi nel mese di giugno ha deciso di usufruire del pagamento rateale. Entro quella stessa data occorre compilare anche il modello Unico persone fisiche, una denuncia dei redditi destinata a coloro che, oltre a presentare la dichiarazione dei redditi, sono anche in possesso di una partita IVA.

Dicembre 2016
Il 16 dicembre scade il termine per pagare la seconda parte delle tasse sugli immobili che non corrispondono alla prima abitazione del contribuente, ovvero l’imposta IMU e TASI.  Tale termine vale per coloro che hanno già versato la prima rata durante il mese di giugno. Il 27 dicembre, invece, bisogna versare l’acconto IVA.

Scadenze 2017
L’organizzazione del calendario delle scadenze per il 2017 è leggermente modificato rispetto a quello degli anni precedenti. Il Fisco ha deciso di rimandare il termine di alcuni versamenti per evitare gli ingorghi che periodicamente si formano intorno alle date in questione.

Fino a questo momento, ad esempio, occorreva versare la prima rata delle imposte IRPEF, IRES e IRAP entro il 16 giugno di ogni anno, ma a partire dal 2017 la scadenza verrà prorogata al 30 giugno.

Uno slittamento simile ha subito anche il termine per la compilazione di entrambe le modalità di dichiarazione dei redditi. Per quel che riguarda il modello 730, attualmente la scadenza è fissata al 7 luglio, ma dal prossimo anno le normative prolungheranno la consegna del modulo fino al 23 luglio.
Lo stesso vale per il modello Unico: il termine è stato posto finora al 28 febbraio, ma dal 2017 è stato prorogato al 31 marzo.

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